ETICA E DISABILITA'
Apri il giornale e leggi che l'INPS da il via al nuovo piano di assistenza domiciliare per le famiglie con disabili. E allora ti dici che forse non tutto è perduto, qualcosa di buono la fanno anche loro. Ma poi leggi la notizia e lo sconforto ritorna padrone. Tra l'altro questa moda di definire le nuove misure sociali in inglese mi disturba parecchio. L' Home care premium prevede un contributo economico mensile FINO a 1.000 euro per pagare “l'assistente familiare” Il piano è stato presentato dal presidente Inps, Tito Boeri, che ha spiegato come al momento sia LIMITATO ai dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione che contribuiscono alla gestione con lo 0,35% sulle retribuzioni dei lavoratori in servizio e con lo 0,15% versato su base volontaria dei pensionati oltre che dagli interessi su prestiti e mutui concessi agli iscritti. Complicato ehhh? Ci avete capito qualcosa? E Il tetto massimo si ottiene in caso di disabilità gravi...
Il capitalismo Giusto, non è sicuramente quello attuale, basato sui Grandi Poteri, protetti dagli Stati, e che spinge verso una accumulazione unilaterale e non produttiva di ricadute economiche sulla Società. "Non possiamo che rinunciare a compiere la sola rivoluzione definitiva, la nostra, di noi stessi. Basta dare responsabilità e criticare. Assumiamoci la responsabilità di tutto. Cambiamo noi per diffondere quelle azioni, pensieri e sentimenti che vorremmo osservare negli altri. René Girard era un antropologo francese. Ha detto che la base del comportamento dell’uomo si fonda sull’imitazione." ci dice l'autore dell'articolo. Ma per cambiare noi, dentro, dovremmo essere messi nella condizione di farlo. Ci vuole cultura, per cambiare. Si deve "capire" l'altro, accettarlo per come è e non per come vorremmo che fosse, si deve dare il valore "Giusto" alle cose. Ma noi siamo incatenati ai modelli che ci sono imposti, e i pochi che desiderano "affrancarsi" si scontrano necessariamente con i tanti che non lo desiderano. Libertà significa responsabilità delle proprie scelte. E alla gente non piace "pensare" e "scegliere". Il capitalismo Giusto a mio avviso esiste, non in senso di Verità assoluta, ma relativa. Non tutti amano condurre la propria vita in modo autonomo e rischioso. Molti preferiscono affidarsi ad altri. Oggi vengono sfruttati. Con lo Stato Etico verrebbero protetti, ma non viziati. Se uno è protetto, ovvero sa che alle sue spalle esiste sempre una famiglia pronta ad accoglierlo, allora sarà più sereno e propenso a fare le sue scelte, anche economiche. E non c'è nulla di male in un artigiano o in un piccolo imprenditore. Questo è il capitalismo che lo Stato Etico vede come Giusto. E nella eliminazione delle connessioni di potere tra politica e poteri forti, sta l'altro epocale passaggio. Si gioca ad armi pari, o quasi. E l'attenzione alla cultura di base dei giovani, con scuole gratuite ed a tempo pieno, che abitui a pensare piuttosto che a digerire nozioni, con sport di livello, con vita sociale e culturale condivisa e facilitata, consentiranno all'individuo di formarsi meglio e crescere interiormente. Un cittadino "solido" forma una società "solida". Ma ci vuole tempo. Tanto tempo. E poi tutto sarà possibile.
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