AUTO: CROCE E DELIZIA
Che lo Stato, vigliaccamente, cerchi di fare cassa sulle auto e sui malcapitati che le possiedono è noto. A cominciare dalla immorale "tassa di possesso" che non ha un senso, dato che l'auto è già stata pagata con soldi tassati e con l'IVA al momento dell'acquisto. Perché pagare una "tassa" sul possesso di un'auto e non pagare tasse sul Modigliani che tutti noi abbiamo in cucina? E poi il 16% della tariffa assicurativa va alle Province ( o quello che ne resta per mantenere le strade) e poi le accise sul carburante ( tra le più care in europa) e poi l'obbligo di revisione ogni due anni che è un regalo pazzesco alle multinazionali dell'auto. A questo festival di iniquità, se ne aggiunge un altro, targato come misura anti-inquinamento e quindi con passaporto di coscienza civile, ma che tale non è. Ovvero il pass per i centri storici. A Torino il M5S ha quadruplicato per i residenti il costo del diritto di parcheggiare un'auto sotto casa, e s...
Il capitalismo Giusto, non è sicuramente quello attuale, basato sui Grandi Poteri, protetti dagli Stati, e che spinge verso una accumulazione unilaterale e non produttiva di ricadute economiche sulla Società. "Non possiamo che rinunciare a compiere la sola rivoluzione definitiva, la nostra, di noi stessi. Basta dare responsabilità e criticare. Assumiamoci la responsabilità di tutto. Cambiamo noi per diffondere quelle azioni, pensieri e sentimenti che vorremmo osservare negli altri. René Girard era un antropologo francese. Ha detto che la base del comportamento dell’uomo si fonda sull’imitazione." ci dice l'autore dell'articolo. Ma per cambiare noi, dentro, dovremmo essere messi nella condizione di farlo. Ci vuole cultura, per cambiare. Si deve "capire" l'altro, accettarlo per come è e non per come vorremmo che fosse, si deve dare il valore "Giusto" alle cose. Ma noi siamo incatenati ai modelli che ci sono imposti, e i pochi che desiderano "affrancarsi" si scontrano necessariamente con i tanti che non lo desiderano. Libertà significa responsabilità delle proprie scelte. E alla gente non piace "pensare" e "scegliere". Il capitalismo Giusto a mio avviso esiste, non in senso di Verità assoluta, ma relativa. Non tutti amano condurre la propria vita in modo autonomo e rischioso. Molti preferiscono affidarsi ad altri. Oggi vengono sfruttati. Con lo Stato Etico verrebbero protetti, ma non viziati. Se uno è protetto, ovvero sa che alle sue spalle esiste sempre una famiglia pronta ad accoglierlo, allora sarà più sereno e propenso a fare le sue scelte, anche economiche. E non c'è nulla di male in un artigiano o in un piccolo imprenditore. Questo è il capitalismo che lo Stato Etico vede come Giusto. E nella eliminazione delle connessioni di potere tra politica e poteri forti, sta l'altro epocale passaggio. Si gioca ad armi pari, o quasi. E l'attenzione alla cultura di base dei giovani, con scuole gratuite ed a tempo pieno, che abitui a pensare piuttosto che a digerire nozioni, con sport di livello, con vita sociale e culturale condivisa e facilitata, consentiranno all'individuo di formarsi meglio e crescere interiormente. Un cittadino "solido" forma una società "solida". Ma ci vuole tempo. Tanto tempo. E poi tutto sarà possibile.
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